ANNUNCIAZIONE, lasciati sorprendere!

4° Domenica di Avvento anno B

Uno dei vangeli più famosi della storia della fede, più o meno tutti lo sanno, e più o meno tutti ogni volta che lo leggiamo ci diciamo dentro di noi: “so già come va a finire”. Questa donna dice di sì ad una domanda tanto assurda ed improponibile che si sente dire da un angelo. Fosse successo a me, col cucco che avrei risposto di sì.

Già questo Vangelo dice bene della nostra concezione di fede, della concezione, pensiero di chiesa e di fede che abbiamo purtroppo scoperto in questi anni. La fede come lontano da noi, il Signore come un bell’estraneo alla mia vita e la chiesa, colei che ha costruito una bella storiella che per molti risulta poco comprensibile e inventa.

Sì perché pensare ad un angelo che arriva, ad una donna che dice di sì, ad uno spirito santo che scende su Maria per far concepire il Signore. Di queste cose e simili, non ci interessano proprio. E poi questa donna sceglie senza discernere, senza pensare, senza garanzie, ma si fida e si affida…boh

Evento umano di Dio

Se però andiamo a leggere con calma questo Vangelo, ci accorgiamo che Gesù è nato nel modo più umano possibile. Ci sono racconti che parlano del concepimento degli dei greci in modo molto più assurdi, altre tradizioni Dio non lo fanno neppure nascere perché ha solo parlato con il suo inviato sulla terra, mi chiedo sempre come abbiano interagito, i film a vote ci hanno raccontato di scese fantasmagoriche degne di tutti gli effetti speciali della Disney. Vi immaginate Dio che viene sulla terra come Superman in una navicella spaziale o Thor che compare all’improvviso con il martello… Dio, a Nazareth è nato al mondo nel modo più umano, da una donna. Non ha stravolto il corso della storia, non ha fatto irruzione in maniera eclatante, ma in modo umano con un pizzico di divino.

Ecco che allora inizia a farsi già più chiaro questo Vangelo ed iniziamo a rimettere al posto giusto quei dubbi che a volte ci assalgono.

Dio entra nella storia

Già, ma se è padrone della storia perché entra nella storia? Dio entra nella mia storia! Credo se entra nella storia di ogni uomo, la mia Lui sappia bene, nel profondo chi sono, da dove vengo e come sto vivendo. L’inizio del Vangelo sembra la voce del gps che ti elenca le caratteristiche del posto dove sei arrivato a destinazione, forse però si è dimenticato di dire, che è arrivato in un posto dimenticato da tutti e nella casa di una semplice donna. Storia ben precisa e dettagliata questa spiegazione del dove vivo, Dio conosce la mia storia.

Come?

Si, appunto, ci interessa il come delle cose! Il come accade, come è successo, ci interessa il che cosa, o quanto siamo curiosi e quanto la nostra mente e cuore ci tengono a razionalizzare tutto. Di tutto questo, anche Maria, come noi, era una donna al 100 % si chiede la spiegazione sul come.

Che senso avesse

Appunto Signore, se la conosci così bene, perché leggendo e rileggendo questo brano, mi sorge spontanea una domanda: “Quale senso a vivere qui ora”? Domanda strana che nasce da questa storia, Maria se lo chiede anche lei, che senso ha un saluto come quello, perché quelle parole, cosa significano per lei, che senso ha avuto la sua storia fino ad ora e cosa sarà dopo quel dialogo?

Sfido chi di voi in questo periodo non si sia sentito un po’ fuori posto, o magari ci stiamo chiedendo la mia vita quale senso ha? C’è sono felice appieno, sono sereno nel dire che ho vissuto bene fino a qui?  Perché questa domanda, non ce la facciamo se siamo felici, spensierati, con tutta la vita in discesa, spesso ce la poniamo quando davanti a noi ci sono croci, gli altri ci fanno inciampare o ci tocca mandar giù dei bocconi che, e che caspita, ne avremmo poi fatto anche a meno… ci poniamo anche la domanda quando accade qualcosa di imprevisto che non sappiamo ben decifrare! Beh, non è un peccato se nella vita ci si chiede quale è il senso di quello che sto vivendo!

Ecco la serva del Signore

Inizi tutto sdoganiamo 2 cose, e chiariamole, SERVE e il ruolo della DONNA nella chiesa. A chi contesta che la chiesa sia maschio centrica e misogina, gli dico: 1. La conosci la storia della fede cristiana e della chiesa? 2. Se la conosci come mi spieghi che in una società maschilista come quella ebrea ai tempi di Gesù, il Signore parli con una donna, e è la prima in tutto? Prima credente, prima discepola, comanda anche su Gesù…certo qualche volta nella chiesa ha prevalso il maschile, però se Dio ha scelto di incarnarsi uomo e di scegliere discepoli per la chiesa, la chiesa, che colpa ne ha? In più l’aggettivo chiesa, comunità, sono tutti aggettivi femminili. E a ben vedere ci sono fiori fior di sante donne che hanno dato contributi eccelsi alla fede.

Serva di Dio

Non è serva del marito, non è serva della cucina, non è serva della famiglia. Maria è serva di Dio, e Dio nel suo rivelarsi si rivela come suo figlio. Beh, non credo sia una rivelazione da poco. Maria si pone serva e diventa Madre di Dio. Serva, non è da capire come, cameriera, ma se vogliamo ben vedere nella concezione dell’epoca servo era colui che era sottomesso in tutto e per tutto al suo padrone, cosa impensabile per noi oggi. Ma il cambiamento che noi oggi abbiamo in testa è nato con Maria, una serva che diventa madre di Dio, è un completo ribaltamento della condizione umana, Dio si fa uomo e ci pone al centro della vita divina.

Sbilanciamento di baricentro

Si, occorre sbilanciarsi per il Signore. Maria dicendo sì all’Angelo ha spostato il baricentro della sua vita da se stessa a Dio e all’umanità. Lasciamo che dio ci sbilanci, rispondiamo in maniera affermativa a Dio che ci chiede nella nostra vita di essere felici, e lo possiamo fare solo se esco dalla mia zona di confort e mi sbilancio per Lui.

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