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NUOVA CROCE ALLA SPARAVERA!

Ebbene sì, ci siamo: oggi abbiamo installato la Nuova Croce dello Sparavera!

Non c’è il giorno giusto per fare qualcosa, se non il giorno che la fai! Ed ecco oggi abbiamo posato la nuova Croce della Sparavera! Questa mattina presto è partito il camioncino con la squadra dei volontari che insieme hanno installato la nuova Croce e per le 12 con l’aiuto di tutti è tornata a svettare la croce sulle valli!

Non c’è molto da aggiungere, se non grazie.

Un grazie di cuore ai volontari che hanno contribuito con un'offerta economica, con il proprio tempo, con i materiali e con la manodopera alla realizzazione di questa nuova croce. Senza il lavoro di squadra e la generosità, tutto questo non sarebbe stato possibile.

La nuova croce è un blocco unico di marmo, che riprende la grandezza e la forma a pianta greca di quella precedente, ma con una struttura pensata per resistere al tempo e alle intemperie. Rispetto a prima, è stata alzata di 20 centimetri dal basamento, creando un livello in più alla base. Abbiamo inoltre completamente ripristinato il basamento originale, andando a sistemare e consolidare tutti i sassi che il tempo avevano deteriorato.

Prossimo passo: la targa e l'inaugurazione

Il lavoro non si ferma qui! Il prossimo passo sarà la posa della targa commemorativa in acciaio, che verrà collocata sopra la targa precedente a memoria della vecchia e nuova croce.

L'installazione della targa avverrà in occasione dell'inaugurazione ufficiale, che celebreremo nel mese di settembre, in una data che concorderemo a breve insieme a tutti i volontari.

Una casa fondata sulla roccia

Vedere questa croce di nuovo al suo posto ci ricorda ancora una volta che le cose materiali possono rompersi sotto le tempeste, ma ciò che viene costruito sulla roccia delle buone relazioni, del servizio e della fede non crolla mai. «Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.» (Mt 7,25)

Riassunto delle puntate precedenti!

Chi nell'ultimo anno è salito in cima al Monte Sparavera se ne sarà accorto: la storica croce in marmo bianco, che dal 2007 dominava i nostri 1.369 metri, non c'era più. Tra la gente è scattata subito (e continua ancora oggi) la caccia alle risposte: "L'avranno mica rotta? Sarà stato un atto vandalico?". Cercare il colpevole a cui dare la colpa è sempre la risposta più semplice.

Ma i fatti dicono altro. A fare la scoperta, un anno fa, sono stati proprio i ragazzi di 3ª e 4ª elementare dell’Unità Pastorale Gandino durante il campo estivo a Orenga: dopo la violenta tempesta della notte tra il 20 e il 21 luglio, salendo in quota hanno trovato la croce spezzata sul basamento. Nessun vandalismo: il forte vento, i fulmini e le intemperie di un clima sempre più estremo — come stiamo vedendo anche in questi giorni — hanno semplicemente rotto una struttura deteriorata dal tempo.

I ragazzi con i loro educatori, con cura, hanno riordinato le lastre sul piedistallo prima di segnalare l'accaduto. Questo episodio, nella sua semplicità, ci ricorda che le cose materiali si rompono, ma ciò che conta davvero sono le relazioni buone che sappiamo costruire. Ed è proprio attorno alla croce dello Sparavera che è nata una bellissima rete di partecipazione e di persone che si sono impegnate gratuitamente per vederla rinascere.

Un nuovo segno di speranza

Insieme a Benedetto Bertasa — fratello di don Eleuterio, che posò la prima croce — a don Manuel e a diversi volontari, ci si è mossi per ripensare il manufatto. La nuova croce riprende la forma a pianta greca di quella del 2007, ma con una novità: è scolpita in un unico blocco di marmo, pensata appositamente per resistere al tempo e alle tempeste.

 Ricostruire insieme

La montagna insegna che le vette si conquistano insieme, e così è stato anche per questo segno di fede e di orientamento per tutti gli escursionisti: un gruppo di volontari ha collocato la Croce dedicando a questo lavoro una mattinata delle proprie ferie d'agosto.

La Parrocchia e l'Oratorio Sacro Cuore di Gandino hanno sostenuto le spese, con dall'aiuto di molte persone che hanno donato risorse, tempo, materiali e manodopera. Per chi desiderasse ancora contribuire, è possibile consegnare un'offerta ai sacerdoti o effettuare un bonifico bancario alla Parrocchia con la causale "Contributo per la croce dello Sparavera".

Le tempeste passano, ma la speranza — se poggia su basi solide — rimane.